Il coaching

  • Il potere della relazione trasformativa.

Una delle cose più potenti che ho percepito grazie alla presenza della mia guida spirituale era che, attraverso le sue parole e il suo ascolto, riuscivo a vedere le cose da un’altra prospettiva.

Iniziavo a pormi domande completamente diverse : più profonde, sull'esistenza, sul mondo invisibile, sul prossimo, su me stessa. E quelle domande avevano un altissimo potere sulla mia evoluzione.

  • L’intento: libertà, autorealizzazione, indipendenza.

Lei mi ha guidata, non voleva che io avessi bisogno di lei, voleva che io mi autorealizzassi, che fossi libera e in grado di evolvere anche senza di lei.

Così ho deciso che lo avrei fatto. Mi sarei rivolta a me stessa con la stessa cura con cui lei si rivolgeva a me, mi sarei ascoltata senza giudicarmi come faceva lei con me.

  • Dall’esperienza personale alla missione.

Durante il cammino, mi sono chiesta diverse volte quale fosse il modo per aiutare il prossimo grazie alle mie esperienze e ai valori che avevo coltivato.

E’ così che ho riconosciuto il coaching spirituale, non solo come parte integrante della mia evoluzione personale, ma anche come contributo a quella del prossimo.


 

  • Le mie parole come direzione, non verità.

Quando si tratta del mondo interiore, le parole possono solo indicare una direzione.

La consapevolezza non nasce da ciò che viene spiegato, ma da ciò che viene vissuto, attraverso l’esperienza diretta.

Per questo continuo a camminare anch’io, ogni giorno.

Non per arrivare da qualche parte, ma per restare presente e disponibile all’incontro con chi sceglie di fermarsi e condividere uno spazio di ascolto con me.

  • Il coaching come cammino condiviso.

Per me, avere qualcuno accanto è stato fondamentale. Attraverso la condivisione, il confronto e il supporto reciproco ho potuto sentire il valore profondo della relazione come spazio di presenza e di scambio autentico.

Il mio lavoro nasce da qui: offrire uno spazio di ascolto e di presenza in cui fermarsi insieme.

Anche se si tratta di un viaggio dentro se stessi, l'altro può essere fondamentale.

In un mondo che tende a separare, a nutrire l’ego e a rafforzare l’illusione dell'individualismo, questo spazio condiviso apre a una prospettiva di unione e di connessione, in cui ciò che siamo può emergere in modo più autentico.

  • Dare solo ciò che sappiamo dare a noi stessi.

Ci sono voluti vent'anni di cammino per riconoscere e manifestare i valori - o strumenti - necessari per essere al fianco delle persone.

E oggi so con certezza una cosa: non possiamo dare all’altro ciò che non siamo in grado di dare prima a noi stessi.

  • Il valore dimenticato della relazione.

Il mio lavoro si fonda su un principio che, purtroppo, oggi viene spesso trascurato, ma che io reputo prezioso: la condivisione e la relazione col prossimo.

Quando ho iniziato a percepirmi come energia, ho anche percepito un profondo senso di unione. Ho riconosciuto il suo potere e l'influenza che ha su me stessa e sugli altri.

Il coaching mi dà modo di manifestare questo senso di unione che abita in me.

  • Forza non è isolamento.

All'inizio ho creduto che l'atto di forza maggiore fosse rialzarmi da sola. Poi ho capito che è altrettanto potente saper riconoscere di aver bisogno dell’altro.

La relazione può avere un potere evolutivo incredibile. Chiedere aiuto, raccontarsi, mostrarsi anche vulnerabili sono tutte esperienze che insegnano molto: prima su noi stessi, e poi sugli altri.

  • Perché sono diventata una spiritual coach.

Sono diventata una coach spirituale perché comprendo a fondo il valore della relazione. Credo che, per poter accompagnare qualcuno in un viaggio così potente, sia fondamentale incarnare ciò di cui si parla.

Quando si è connessi con se stessi e in cammino, le persone ricettive lo percepiscono: non solo dalle parole e dal modo di ascoltare, ma anche a livello energetico.


Certificazioni:

Certificazione di Coaching Professionale

Anno di conseguimento: 2022

Ente formatore: The Matt Traverso Coaching Training Academy

Accreditamento: EPCA European Professional Coaching Association

Percorso formativo esperienziale e trasformativo riconosciuto da EPCA (European Professional Coaching Association). Un approccio pratico che integra:

  • teoria

  • esercitazioni reali

  • mentoring

per sviluppare competenze solide e uno stile autentico nel coaching, in linea con gli standard internazionali del coaching professionali.

www.epcacoach.org www.comediventarecoach.com

Certificazione di Facilitatore in Mindfulness

Anno di conseguimento: 2023

Ente formatore: International Educators

Accreditamenti: IMMA International Mindfulness and Meditation Alliance

IPHM International Practitioners of Holistic Medicine

Questo corso di formazione ha consolidato anni di pratica personale. Ho compreso quanto la combinazione tra coaching spirituale e mindfulness possa diventare uno strumento potente di crescita interiore.

  • La mindfulness sviluppa la capacità di osservarsi con attenzione e senza giudizio.

  • Il coaching spirituale offre una guida per esplorare e realizzare il proprio cammino interiore.

Insieme, permettono di affrontare le sfide della vita con maggiore equilibrio e chiarezza, favorendo un risveglio profondo che porta a scelte più consapevoli e a una vita più autentica e significativa.